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Sabato 11 maggio alle ore 20.00 presso il teatro Toniolo di Via Galileo Galilei, 32 a Conegliano (Tv) la Prof.ssa Parsi interverrà al convegno “Cosa davvero mi piace di te. I social network e le relazioni affettive”

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a “La Vita per Te” ONLUS per la costruzione di una sala operatoria dell’ospedale di Mahajanga (Madagascar).

Sabato 4 Maggio alle ore 10:30, nell’ambito della manifestazione di chiusura del progetto “Insieme per” (percorso di prevenzione della dispersione scolastica e del disagio giovanile), il Sindaco di Mazara del Vallo, On. Nicola Cristaldi, conferirà la Cittadinanza Onoraria alla Prof.ssa Parsi.

La Prof.ssa Parsi interverrà sul tema: “La seconda agenzia educativa tra dispersione scolastica e fobia scolare”.

L’incontro si terrà presso l’Aula Consiliare “31 Marzo 1946″ Via Carmine, 9 – Mazara del Vallo.

Buon Primo Maggio di poesia!

Poeta è colui che agisce e crea.

Sia il lavoro di ciascuno pieno di poesia, creatività, costruzione positiva, rispetto della legalità, condivisione.

Sia il lavoro una fonte di bene per tutti e a tutti accessibile.

Sia il lavoro mai pericoloso, mai offensivo della vita.

Sia il lavoro, primo bisogno fra tutti, sicuro, rispettato, raggiungibile, espressione di aspirazioni e di obiettivi da raggiungere.

Sia il lavoro – che è lo studio dei bambini – benedetto. Sia il lavoro degli adulti – che è necessario – non segnato dalla sottomissione, dal timore, dall’incertezza, dalla paura, dall’instabilità.

Evviva il Primo Maggio insieme: bambini e adulti, per celebrare ciò che rende l’uomo capace di lasciar tracce di sè e libero.

Prof.ssa Maria Rita Parsi

La Pasqua sia

per ciascuno di voi

sofferenza che si supera

fiducia che si rinnova

umanità che si innalza

speranza che risorge

Vita

 

Auguri di cuore

 

Maria Rita Parsi e Fondazione Movimento Bambino

«Papà, sai perché ti voglio bene? Perché tu vuoi bene a me». In occasione della festa del papà fioriscono su Internet lettere e poesie di bambini. Tenerezze che vanno oltre il consumismo diffuso della ricorrenza e invitano a riflettere sul significato della figura paterna. Soprattutto dopo che, negli ultimi anni, è stata rifiutata come simbolo di autorità.

Chi è il papà di oggi? L’uomo che cambia i pannolini, provvede economicamente e trova il tempo per giocare con suo figlio? Molto di più. É lui che rompe la simbiosi tra la madre e il bambino e crea un ponte con il mondo. Già da neonato, quando lo accoglie fra le braccia e lo pone sul petto della madre. Il papà è l’altro odore della vita. E a tre anni, quando si sviluppa il complesso edipico, per i maschi diventa la figura in cui identificarsi, per le femmine un innamoramento che prepara ad altri amori. È con lui che il bambino comincia il rapporto con l’altro da sé. Il papà rappresenta il mondo esterno e insegna le regole per orientarsi. Con esempi d’amore, tutela e coraggio per affrontare le sfide e superare le difficoltà. «Papà mi proteggi?», «Papà mi guidi?», «Papà ci sei?».

Crescendo ogni ragazzino lo vive come un modello per riconoscere altre figure guida, gli insegnanti per esempio. E da grande cercherà la stessa autorevolezza in tutte le persone con cui entrerà in contatto. Certo, queste cose le insegna anche la mamma, ma lei si muove nel microcosmo familiare, il papà pilota suo figlio nel macrocosmo sociale. Un compito importantissimo. La festa del 19 marzo celebriamola con consapevolezza. A rileggerle, le parole che ho citato all’inizio esprimono anche gratitudine e ammirazione. Perché l’autorità vera è quella del cuore.

La Prof.ssa Parsi e la Fondazione Movimento Bambino dedicano a tutte le donne la bellissima frase del Mahatma Gandhi

 

Le donne sono le uniche capaci “di soffrire  – e di gioire –  in un modo così puro e nobile” e di dar prova di una “non violenza così eroica da sconfiggere la bomba atomica come se fosse un semplice pallone”.