La fondazione

La Fondazione Movimento Bambino ha lo scopo primario di aiutare a diffondere e sviluppare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza, cioè far rispettare le necessità e i diritti dei bambini e degli adolescenti dando loro, eventualmente, accoglienza, così come sancito dalla Convenzione internazionale ONU del 1989.

Il Movimento Bambino, nato il 3 agosto 1992 come Associazione senza scopo di lucro, è oggi Fondazione riconosciuta (con decreto 361/2000 dell’ 8 settembre 2005). Voluto da Maria Rita Parsi, è l’erede naturale delle attività culturali e sociali, della metodologia e delle tecniche scientifiche ideate e messe in atto dalla SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione- Società Italiana di Psicoanimazione), che, fondata nel 1985, ancora oggi opera in sedi pubbliche e private per diffondere la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza attraverso la metodologia della psicoanimazione intesa come operatività psicopedagogica e psicoterapeutica a mediazione creativo-corporea.

La Fondazione Movimento Bambino ha, attualmente, quattro centri in Italia – Milano, Roma, Cosenza, Vittorio Veneto.
È attiva su tutto il territorio nazionale oltre che nella Svizzera italiana.

 

La Fondazione Movimento Bambino si propone di:

1. Diffondere e sviluppare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza attraverso l’opera di genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali, artisti, psicoterapeuti, medici, comunicatori, operatori sportivi, scienziati, uomini politici, di fede e di cultura, collaborando con organizzazioni, enti, associazioni, fondazioni pubbliche e private italiane ed europee.

2. Incrementare la tutela sociale e giuridica dei bambini, degli adolescenti, delle famiglie.

3. Promuovere la ricerca sui temi relativi all’infanzia e all’adolescenza nell’ambito della famiglia, della scuola, della scienza, della sanità, della cultura, delle arti, delle leggi ecc., collaborando con le Università e gli Istituti di Ricerca pubblici e privati. Fondare “L’Università della Famiglia” in tutte le regioni italiane e in Europa.

4. Diffondere e sviluppare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza con ogni linguaggio utile alla comunicazione e all’integrazione sociale: mimico, gestuale, grafico, pittorico, musicale, fotografico, letterario, filmico e le nuove tecnologie.

5. Tutelare giuridicamente bambini, adolescenti e famiglie, con il contributo di tutte le forze sociali, culturali, religiose e giuridiche. Promuovere leggi a loro difesa, prevenire sistematicamente la devianza minorile e lo sfruttamento fisico, psichico e sessuale dei bambini e degli adolescenti.

6. Promuovere su tutto il territorio nazionale, in collegamento con realtà analoghe in Europa e nel mondo, progetti e azioni tesi a scardinare alle radici, il fenomeno della pedofilia, della violenza sessuale nei confronti dei bambini e degli adolescenti e dello sfruttamento economico del loro corpo attraverso la pornografia. A tale proposito è stato stilato e diffuso un documento articolato in dieci punti.

7. Facilitare le attività creative dei bambini sostenendo la loro partecipazione a tutte le iniziative sociali e culturali realizzate in loro favore sostenendo la loro partecipazione a tutte le iniziative sociali e culturali realizzate in loro favore.

8. Dare vita a esperienze pilota nell’ambito delle quali siano applicate la metodologia e le tecniche d’intervento psicoanimatorie del Movimento Bambino; promuovere su tutto il territorio nazionale (in collaborazione con realtà analoghe in Europa e nel mondo) la formazione metodologica e scientifica (F. M. S.) di tutti coloro che operano a contatto con l’infanzia (genitori, educatori, operatori culturali, insegnanti, animatori, psicologi, assistenti sociali, pediatri, psicopedagogisti); formare i formatori e creare un’unità di metodo basata su criteri riconosciuti, scientifici e di valore internazionale, per affrontare problemi collegati al mondo della famiglia, della scuola e dell’infanzia, con strumenti interdisciplinari di alto profilo; creare un mondo a misura di bambino che conviva sia con il contesto sociale, culturale ed economico specifico di ciascuna situazione sia con le istanze più generali.

9. Realizzare un flusso d’informazione continuo verso tutti i mezzi di comunicazione di massa, per sensibilizzare, informare e divulgare la Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

10. Creare Case di accoglienza per le donne e per i bambini violati e maltrattati, in difficoltà fisica e/o psichica, diversabili e/o bisognosi di comunità educanti e di accoglienza reintegrativa.

 

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