07-03-2011
Gentili signori, dopo vari tentativi, spero che questa mia possa aiutarmi ad avere l’indirizzo e-mail della dott. Maria Rita Parsi.
Abitiamo all’ estero, marito olandese, moglie italiana. Abbiamo un grave problema, con cui la dott. ci puo’ aiutare. Abbiamo un’ enorme fiducia in lei.
Seguiamo, le sue troppo brevi presenze in TV. e leggiamo molti suoi scritti.
Nostro figlio, nel 2005, dopo 7 anni di matrimonio ed un figlio di due anni e mezzo si e’ divorziato, perche’ sua moglie cosi’ aveva deciso. Il bambino e’ affidato ad entrambi i genitori, mentalita’ diverse, ceto culturale diverso. Il bambino, Julian molto intelligente ( test d’ intelligenza 139) denota vari sintomi inquietanti. A scuola hanno parlato di sintomo di Asperger, una lieve forma di autismo ). Bravo, interessato a tutto, gioca, chiacchiera, ma ogni tanto ha degli scatti di ira, di insofferenza che non sa spiegare, ha molti tic nervosi. La sua vita e’ piena di rituali.
Noi siamo i nonni, facciamo quanto possiamo le poche volte che lo possiamo vedere. Passa con noi le vacanze in Italia, in Friuli dove e’ nata la nonna materna.
Vorrei sapere : Cosa fare ? Cosa ci / gli riserva il futuro ?
Vi preghiamo, dateci il modo di prendere contatto con la dott. Parsi.
So che e’ possibile scriverle a Donna Moderna , ma in Olanda dove abitiamo, non lo si trova in edicola.
Confidiamo nella vostra comprensione, solidarieta’ e bonta’ .
Cordiali
saluti, Piera e Robert
Risposta
15-03-2011
Cari nonni di Julian,
non credo che sia sufficiente una casa detta “a scuola” per parlare di
sindrome di Asperger. Credo invece che occorra una diagnosi eseguita in un
centro specialistico, che potrà poi supportare la famiglia in futuro, per
gli aspetti terapeutici e relazionali. Sarebbe auspicabile la massima
armonia in famiglia, a prescindere dal divorzio che difficilmente avviene
perché uno dei due così decide.
Quanto alla sindrome di Asperger, si tratta di un disturbo su base
genetico-neurologica e non può essere determinato da traumi psicologici,
come la separazione dei genitori o simili. Conoscere il problema, che non
incide sulle capacità intellettive o verbali, significa potervi fornire
risposte adeguate, che spesso rendono non distinguibili i portatori di
questa sindrome.
L’intervento psicologico può però essere utile per aiutare la famiglia ad
afrontare la situazione.
Non mi è chiaro se quello che mi chiedete è una consulenza professionale
in studio, in tal caso potrete rivolgervi alla mia segreteria romana allo
0685304778. Se invece vorrete aggiornarmi via e mail, continuate pure a
scrivermi su questo forum o su quello della Mondadori. Vi risponderò
volentieri.
Un abbraccio
FMB










